Spettatore
eBook interattivo online

Come leggere nella mente dei tuoi clienti

Scopri cosa fanno davvero i tuoi lettori e come utilizzare quelle informazioni per costruire un sistema di acquisizione clienti più intelligente.

Comincia a leggere ↓6 capitoli · 6 verifiche · circa 35 minuti
Come si giocaScopri come si gioca in questo eBook e cosa succede se lo faiMostrami le regoleChiudi le regole
  1. 1Ogni capitolo finisce con due o tre domande semplici.
  2. 2Rispondi giusto al primo colpo: si apre il capitolo successivo e sali di livello.
  3. 3Non ti ricordi? Tocca il suggeritore accanto alla domanda: ti mostra la risposta e ti dice dove ne parlo. Il capitolo si apre lo stesso, ma per quella verifica resti al livello dove sei.
  4. 4Puoi riprovare quante volte vuoi. Nessuno resta chiuso fuori.

Perché giocare? Perché leggere con attenzione un contenuto che riguarda il tuo lavoro è la stessa capacità che ti serve per capire i tuoi clienti.

Anonimo: nessun nome, nessuna email.

I quattro livelli
Spettatoresi parte da qui
Osservatore2 verifiche al primo colpo
Analista4 verifiche al primo colpo
Lettore della mentetutte e 6 al primo colpo
Come funziona questo libro

Questo libro si legge un capitolo alla volta. Le regole sono quattro:

  1. 1Ogni capitolo finisce con due o tre domande semplici.
  2. 2Rispondi giusto al primo colpo: si apre il capitolo successivo e sali di livello.
  3. 3Non ti ricordi? Tocca il suggeritore accanto alla domanda: ti mostra la risposta e ti dice dove ne parlo. Il capitolo si apre lo stesso, ma per quella verifica resti al livello dove sei.
  4. 4Puoi riprovare quante volte vuoi. Nessuno resta chiuso fuori.

I livelli sono quattro: Spettatore, Osservatore (2 verifiche al primo colpo), Analista (4) e Lettore della mente (tutte e 6).

Perché giocare? Perché leggere con attenzione un contenuto che riguarda il tuo lavoro è la stessa capacità che ti serve per capire i tuoi clienti.

Il gioco è anonimo: nessun nome, nessuna email. Contiamo solo quanti lettori arrivano a ogni livello.

Introduzione

Uno ha trovato cinque clienti. L'altro non sa nemmeno se l'hanno letto.

Paolo e Luca fanno i consulenti di organizzazione aziendale da quindici anni. Sono bravi, preparati, stimati dai loro clienti: piccoli imprenditori che fanno dodici ore al giorno e non riescono a delegare.

Un giorno, quasi nello stesso momento, decidono di fare la stessa cosa: scrivere una guida gratuita per farsi conoscere. Una ventina di pagine su un problema che conoscono a memoria. Stessa competenza, stesso argomento, stesso pubblico, stesso budget pubblicitario.

Un anno dopo, Luca ha cinque nuovi clienti arrivati da quel libro. Paolo non sa nemmeno se il suo l'abbia letto qualcuno.

Non li ha separati il talento, e nemmeno l'impegno. Li ha separati una scelta che, all'inizio, sembrava un dettaglio.

Il libro di Paolo

Paolo fa quello che si è sempre fatto. Impagina la guida in PDF, prepara una pagina con un modulo e lancia una campagna su Facebook. Chi vuole la guida lascia nome ed email, riceve un messaggio, scarica il file.

Dopo qualche settimana ha cento contatti. È soddisfatto: la campagna ha funzionato.

Poi si chiede cosa sia successo dopo, e scopre di non saperlo. Quanti hanno aperto la guida? Dove si sono fermati? Chi aveva davvero il suo problema, e chi era solo curioso? Forse li ha persi proprio dove spiegava la parte più importante del suo metodo. O forse a qualcuno è squillato il telefono.

Così Paolo fa l'unica cosa che gli viene in mente: aumenta il budget. Cambia le immagini, riscrive i titoli, prova un altro pubblico. E porta altri cento lettori, e poi altri cento, contro lo stesso ostacolo. Che magari è una domanda formulata male a pagina undici.

Ogni tanto qualcuno gli chiede un appuntamento. Paolo arriva alla call sapendo soltanto un nome e un indirizzo email. E passa la prima mezz'ora a capire chi ha davanti e da dove cominciare.

Il libro di Luca

Luca scrive la stessa guida. Ma non la chiude in un PDF. La pubblica online, come un piccolo libro che si legge dal browser, e la costruisce in un altro modo.

Nel secondo capitolo chiede al lettore quale sia il principale ostacolo alla crescita della sua impresa. Il lettore sceglie fra alcune risposte, o si esprime con parole sue. Più avanti Luca gli chiede quali soluzioni ha già provato, e poi quale risultato vorrebbe ottenere nei prossimi mesi. Sono esercizi brevi, che aiutano il lettore a mettere a fuoco il suo problema. E intanto, risposta dopo risposta, il lettore racconta qualcosa di sé.

Anche Luca ha cento lettori. Ma lui vede cosa fanno. Vede che sessanta arrivano al quarto capitolo e solo venti proseguono. Non sa ancora perché si fermano, però sa dove cercare. Rilegge quel capitolo e capisce che chiede troppo, troppo presto. Lo semplifica, sposta l'esercizio e guarda le letture successive. Più persone vanno avanti.

Paolo spera che il suo libro funzioni. Luca guarda come viene usato, e impara a migliorarlo.

Lo stesso cliente, due conversazioni

Un giorno Mario Rossi, un imprenditore che non riesce più a stare dietro a tutto, chiede un appuntamento a tutti e due.

Paolo sa che si chiama Mario Rossi e che ha scaricato il PDF.

Luca sa quello che Mario gli ha raccontato negli esercizi del libro: che lavora troppo, che non riesce a delegare, che ha già provato a riorganizzarsi senza riuscirci e che vorrebbe recuperare tempo per la famiglia. Risposte che Mario ha scelto di lasciare, e che sono arrivate a Luca insieme alla sua richiesta.

È la stessa persona. Ma Luca parte da ciò che Mario gli ha già raccontato, lo approfondisce e verifica se il suo servizio è davvero la soluzione. Paolo parte da zero. Secondo te, con chi dei due Mario si sentirà capito?

E non vale solo per i consulenti. Un nutrizionista come Luca saprebbe quali abitudini un lettore vuole cambiare, uno psicologo quali difficoltà ha scelto di raccontare, un formatore cosa blocca i suoi allievi.

I conti di Luca

Cento persone aprono il libro di Luca. Ottanta si fermano presto. Venti arrivano in fondo e chiedono una conversazione. Non tutte fanno al caso suo, ma cinque diventano clienti. Se per lui un cliente vale 10.000 euro all'anno (per te magari 5.000, o 20.000), sono 50.000 euro in più. Da un solo libro, mentre continuava a fare il suo lavoro.

È una simulazione, non una promessa. Ma il libro di Paolo, una volta pubblicato, è finito. Quello di Luca si può continuare a distribuire e migliorare. E se ne scrivesse cinque, o dieci, ognuno su un problema diverso dei suoi clienti, non moltiplicherebbe per dieci il fatturato: avrebbe dieci porte d'ingresso verso le sue competenze. Cioè un sistema di acquisizione clienti.

E tu, quale dei due sei?

Forse un eBook l'hai già scritto, come Paolo. Titolo, copertina, impaginazione, campagna. Cento download, cinquecento. E dopo? Se non sai cosa è successo, il problema non è per forza il tuo libro. È che rinunci a informazioni che oggi puoi avere facilmente. Se invece il libro non l'hai ancora scritto, meglio: puoi partire direttamente come Luca.

So cosa stai pensando: per fare come Luca dovrei imparare a programmare, studiare marketing e pure scrivere un libro. No. Nelle prossime pagine ti mostro come funziona il sistema, come costruirlo partendo dal tuo libro o dalla tua esperienza, e perché, dopo oltre vent'anni di marketing su Internet, lo considero una delle evoluzioni più interessanti del mio lavoro.

In questi vent'anni ho conosciuto tanti Paolo: professionisti bravissimi che spendevano una fortuna per farsi conoscere senza capire perché le persone non diventassero clienti. E con l'intelligenza artificiale è cominciata una stagione nuova, in cui distribuire informazioni come quindici anni fa potrebbe essere il modo più costoso per non accorgersene.

Ne parliamo nel prossimo capitolo. Intanto ti lascio una domanda. Se domani cento persone leggessero il tuo eBook, ti basterebbe conoscere le loro email, come Paolo? O vorresti sapere, come Luca, cosa hanno letto, dove si sono bloccate, quali problemi hanno dichiarato e cosa le ha spinte a chiederti un appuntamento?

La differenza fra Paolo e Luca è tutta qui. Ed è da qui che comincia il nostro viaggio.

Verifica · 3 domande

Hai letto davvero? Apri il capitolo 1

Al primo colpo sali di livello
1. Che cosa ha separato Paolo e Luca?
2. Quando Mario Rossi chiede un appuntamento, che cosa sa Luca in più di Paolo?
3. I 50.000 euro di Luca sono…

Capitolo 1 · La crisi indotta dell'AISi apre quando completi la verifica qui sopra.
Capitolo 1

La crisi indotta dell'AI

Nel 2007, quando cominciai a occuparmi di marketing su Internet, conquistare l'attenzione di un potenziale cliente era semplice. Non facile. Semplice.

Aprivi Google AdWords, sceglievi le parole che le persone cercavano e le portavi sul tuo sito. Per la prima volta un piccolo professionista poteva farsi conoscere senza comprare una pagina di giornale o uno spot. Poi arrivarono i blog: scrivevi, Google indicizzava, qualcuno si iscriveva alla newsletter, qualcuno chiedeva informazioni. Condividevi conoscenza per costruire fiducia. E la fiducia, a volte, diventava una vendita.

Poi arrivò di tutto: video di valore, sequenze email, campagne Facebook, webinar, funnel, membership, corsi online, pagine di vendita così lunghe che per arrivare al prezzo consumavi la rotellina del mouse. Ne ho sperimentate, insegnate e realizzate tantissime, e ho imparato una cosa. Tecnologie e abitudini cambiano, ma il motivo per cui ci si affida a un professionista resta lo stesso: bisogna convincersi che possa aiutarci a risolvere un problema. Per anni distribuire informazioni è stato uno dei modi migliori per ottenere quella fiducia. Poi è arrivata l'intelligenza artificiale. E qualcosa si è rotto.

Quando l'informazione ha smesso di essere rara

Fino a pochi anni fa l'informazione aveva un costo: tempo, fatica, ricerca, capacità di separare l'utile dall'inutile. Una buona guida su un problema specifico offriva qualcosa di difficile da trovare, e lasciare l'email in cambio sembrava un prezzo onesto.

Oggi chi vuole organizzare meglio il proprio tempo chiede all'AI un piano settimanale. Chi vuole dormire meglio ottiene in pochi secondi una spiegazione adattata alla sua situazione. Chi vuole trovare clienti si fa spiegare campagne e funnel senza scaricare nulla.

Certo, una risposta dell'AI non vale la competenza di un professionista: può essere incompleta, imprecisa, inadatta ai casi particolari. Ma la conoscenza generica è diventata istantanea, e questo ha cambiato il valore percepito delle risorse gratuite. Se il tuo eBook offre dieci consigli per organizzare il tempo, compete con strumenti che producono spiegazioni simili in pochi secondi. Non importa quanto ci hai lavorato, né quanto è bella la copertina, né che tu abbia ragione. Prima di leggerti, il lettore deve decidere che vale la pena darti la sua attenzione. E oggi quella decisione è molto più difficile.

Il gesto non è una relazione

Non è vero che nessuno abbia più voglia di leggere. I bisogni sono rimasti. È cambiato il modo di soddisfarli, e soprattutto la pazienza verso i percorsi complicati.

Pensa a chi clicca sul tuo annuncio: inserisce nome ed email, apre la posta, scarica il PDF, lo apre. E spesso si ritrova fra le mani poca roba, pensata solo per favorire la "chiamata strategica" del professionista. Forse finirà in una cartella con altre trenta guide mai aperte.

Tu intanto hai pagato e sul cruscotto della campagna compare una conversione. Ma cosa hai ottenuto? Un interessato? Un curioso? Non lo sai. Eppure da quel momento potresti cominciare a mandargli email e offerte, come se il download fosse una prova di interesse. Hai scambiato un gesto per una relazione.

Il grande equivoco dei contenuti gratuiti

Per anni il marketing digitale ha avuto un obiettivo: raccogliere email. Risorsa gratuita in cambio dei dati, poi una sequenza di messaggi. Il contatto diventava un lead.

Ma un lead non è un cliente, e nemmeno un potenziale cliente solo perché ha compilato un modulo. È una persona che ha compiuto un'azione, e l'azione da sola dice pochissimo: curiosità, interesse, necessità o semplice voglia di avere un documento.

Hai scritto "Come smettere di lavorare dodici ore al giorno". Lo scaricano un imprenditore con venti dipendenti che non riesce a delegare, un libero professionista che lavora da solo, uno studente curioso di produttività e qualcuno attratto dal titolo. Lo stesso download, quattro situazioni e quattro valori commerciali diversi. Ma se conosci solo nome ed email, rischi di mandare a tutti gli stessi messaggi. E vale per ogni professione.

L'email ti dice dove raggiungere una persona, non perché contattarla né cosa le sarebbe utile. Puoi scoprirlo con una conversazione. Ma quante ne puoi fare ogni settimana? E quante persone arriveranno a chiedertene una?

Il costo nascosto di un PDF gratuito

Un eBook gratuito non è gratuito per chi lo distribuisce: va scritto, impaginato, consegnato e, quasi sempre, promosso a pagamento.

Spendi 500 euro e ottieni cento download: cinque euro a contatto. Sembra un buon risultato. Ma se novanta persone non lo leggono, hai pagato 450 euro per un'attenzione che non è arrivata. E il punto è proprio questo: non sai quanti l'hanno letto. Conosci il costo del download, non il risultato della parte più importante.

Il costo per contatto è facile da calcolare, il valore dell'attenzione no. Ma non guadagni quando qualcuno scarica il tuo PDF: guadagni quando riconosce il valore delle tue competenze e si affida a te. Fra le due cose c'è un percorso che per anni abbiamo osservato pochissimo.

Il tuo prossimo concorrente potrebbe non essere un professionista

Un tempo il consulente competeva con altri consulenti. Oggi, prima ancora di confrontarti con un collega, il potenziale cliente chiede all'AI. Non necessariamente per sostituirti: spesso per capire il proprio problema e decidere se gli serve davvero un professionista.

Ma spiegare una soluzione non è saperla applicare. Conoscere le regole di una buona alimentazione non cambia le abitudini. Leggere dieci tecniche di gestione del tempo non risolve un problema organizzativo. Il valore del professionista sta altrove: nell'esperienza, nel giudizio, nella capacità di ascoltare, interpretare, adattare e accompagnare.

L'AI ha reso accessibili le risposte, non ha eliminato il bisogno di chi sa trasformarle in risultati. Per te è un'opportunità enorme, a patto di smettere di usare le tue competenze solo per distribuire informazioni.

Dall'informazione alla trasformazione

Prendi due eBook sullo stesso tema, la gestione del tempo.

Il primo contiene consigli ed esempi. Venti pagine di informazioni.

Il secondo chiede al lettore come usa oggi le sue giornate, gli fa individuare le attività che consumano più tempo, distinguere ciò che può delegare da ciò che deve gestire lui, scegliere un cambiamento da provare la settimana dopo e poi valutare le difficoltà incontrate.

Il primo consegna informazioni. Il secondo invita a usarle sulla propria situazione. Non sappiamo quale venderà più consulenze, ma il secondo chiede di partecipare, e chi partecipa capisce meglio i propri bisogni. Vale per il consulente finanziario che fa riflettere sugli obiettivi, il formatore che propone un'autovalutazione, lo psicologo che usa domande riflessive adatte al contesto.

Il contenuto smette di essere qualcosa da leggere e diventa qualcosa da fare. È una possibilità che i PDF sfruttano solo in parte.

Il vero patrimonio non è il tuo database

Hai cinquemila iscritti alla newsletter. Un patrimonio, almeno in apparenza. Ora pensa di conoscere, solo per cento di loro, le difficoltà che affrontano, gli obiettivi che hanno e le risposte che hanno dato a un percorso costruito sulle tue competenze. Con quale gruppo prepareresti conversazioni più pertinenti?

Quantità dei contatti e qualità delle informazioni sono due cose diverse. E allora, se vogliamo che le persone riconoscano il valore dei nostri servizi, perché misuriamo soprattutto quante richiedono un documento e così poco quello che succede durante la lettura?

Forse perché fino a ieri era difficile. Oggi non lo è più. Il libro può diventare una risorsa che evolve con ciò che impari dai lettori: dove si fermano, quali problemi dichiarano, quali percorsi li portano a parlare con te.

Non basta sapere quante persone sono entrate. Bisogna capire cosa succede mentre sono dentro. Il futuro dell'acquisizione clienti, per come lo vedo io, non sta nel raccogliere più email possibili, ma nel costruire percorsi in cui le persone riconoscono i propri problemi, li approfondiscono, condividono ciò che ritengono utile e scoprono se esiste una soluzione adatta a loro.

Nel prossimo capitolo guardiamo proprio ciò che finora è rimasto invisibile: quello che accade dopo che qualcuno apre il tuo libro.

Verifica · 3 domande

Hai letto davvero? Apri il capitolo 2

Al primo colpo sali di livello
1. Perché oggi molti eBook gratuiti faticano a farsi leggere?
2. Secondo il capitolo, un download è…
3. Dove conserva il suo valore il professionista, nell'epoca dell'AI?

Capitolo 2 · La metà invisibile del tuo marketingSi apre quando completi la verifica qui sopra.
Capitolo 2

La metà invisibile del tuo marketing

Immagina di avere una libreria.

Una donna prende un libro sulla gestione del tempo, legge la quarta di copertina, apre il primo capitolo e lo rimette a posto. Un uomo prende lo stesso libro, legge qualche pagina e torna il giorno dopo. Cerca il capitolo sulla delega, legge per qualche minuto, poi viene al banco e ti chiede se l'autore fa anche consulenze individuali.

Non conosci i loro pensieri. Non sai se la donna aveva fretta o se il primo capitolo non l'ha convinta. Ma hai visto cosa è successo, e puoi cominciare a farti delle domande.

Ora porta la scena su Internet. Il tuo eBook è il libro sullo scaffale. Ma tu sei dietro al bancone con gli occhi bendati. Sai quante persone hanno chiesto di entrare. Non sai quasi nulla di ciò che hanno fatto dentro.

Ecco cosa intendo con la metà invisibile del tuo marketing.

Hai cento contatti. Ma quanti lettori?

Della tua campagna sai tutto: visite alla pagina, moduli compilati, costo per email, magari età e provenienza del pubblico. Ma quanti hanno aperto il documento? Quanti sono arrivati a metà, quanti alla fine? E chi ha mostrato un interesse concreto per il problema che risolvi?

Con un normale PDF, quasi sempre, non lo sai. In qualche configurazione puoi misurare le aperture, ma raramente hai un quadro affidabile di ciò che succede dopo il download. Per anni abbiamo misurato il momento in cui una persona diventa un contatto. Ma quello è solo l'inizio: il valore commerciale, quando c'è, nasce dopo. Un contatto ti permette di iniziare una relazione, non ti dice quanto sia maturata. Per capirlo servono altre informazioni, e alcune emergono proprio durante la lettura.

Le persone decidono prima di parlare con te

Nel Buyer Experience Report 2025, 6sense ha studiato migliaia di acquirenti B2B impegnati in acquisti complessi. Il 94% dei gruppi d'acquisto aveva già messo in classifica i fornitori prima di contattarli. E nel 77% dei casi ha comprato da quello che era già primo.

Fermati un momento. Quando il commerciale riceve la prima richiesta, gran parte della decisione è già presa. Le persone hanno cercato, confrontato, letto e maturato preferenze prima di parlare con lui.

Sono acquisti aziendali strutturati e costosi, e quelle percentuali non valgono per la consulenza individuale, la nutrizione o la psicologia. Ma il fenomeno sì: la fiducia si forma molto prima dell'appuntamento. Succede anche a te quando scegli un professionista: sito, articoli, un video, il confronto con altri, e quando lo chiami hai già una preferenza.

Vedere, nei limiti del possibile, quali contenuti vengono letti e quali domande ricevono risposta non serve a spiare. Serve a capire quali argomenti avvicinano le persone alla decisione, invece di scoprire che qualcuno esiste solo alla fine del percorso.

Una pagina letta non è una pagina capita

Attenzione, però. Se qualcuno resta tre minuti su una pagina, non vuol dire che l'abbia capita. Può averla trovata interessante, difficile, o aver appoggiato il telefono per andare ad aprire la porta. Il tempo di permanenza non prova attenzione, comprensione o intenzione d'acquisto. I dati non sostituiscono il giudizio: servono a fare domande migliori.

E il modo in cui presenti un contenuto cambia il modo in cui viene letto. Nel 2020 Lumen Research, con Panelbase, Ebiquity e Turtl, ha condotto uno studio controllato su 150 professionisti del marketing B2B, divisi in tre gruppi che hanno letto lo stesso contenuto in tre formati.

FormatoTempo medio per pagina
PDF tradizionale16 secondi
Documento interattivo mobile134 secondi
Documento interattivo desktop177 secondi

In quell'esperimento i formati interattivi sono stati letti da otto a undici volte più a lungo del PDF, e ricordati meglio.

Non significa che ogni documento interattivo venga letto dieci volte di più, né che venda dieci volte tanto. Significa che l'esperienza di lettura conta: una pagina scomoda, un documento illeggibile sul telefono o troppi passaggi possono soffocare anche informazioni preziose.

Se non sai dove si fermano, li perderai sempre nello stesso punto

Hai scritto una guida di sei capitoli: il problema, il riconoscimento della propria situazione, alcune soluzioni, il tuo metodo, un esercizio, l'invito a una consulenza. Sei convinto che il passaggio chiave sia il quarto, dove spieghi perché il tuo approccio è diverso.

Poi guardi i numeri. Su cento lettori, settanta arrivano al secondo capitolo, cinquantacinque al terzo, quindici al quarto, otto alla fine. Numeri di fantasia, ma pensa di poterli vedere davvero.

Ti direbbero che fra il terzo e il quarto c'è un crollo. Non perché, ma dove indagare. Forse il terzo capitolo è troppo lungo, o spiega cose già note. Forse promette una soluzione e la rimanda di continuo. Forse l'esercizio chiede troppo. O forse la gente ha semplicemente finito il tempo.

Fai le tue ipotesi e intervieni: accorci, sposti l'esercizio, cambi l'apertura, anticipi una parte della soluzione. Poi confronti le letture successive. Se più persone arrivano al quarto capitolo, non hai ancora dimostrato di vendere di più, ma hai trovato un problema osservabile e verificato un miglioramento. È molto più che correggere il libro a sensazione. Il libro smette di essere un oggetto immobile e diventa un percorso che correggi mentre impari a conoscere chi lo legge.

Il lettore può dirti molto più di quanto pensi

Finora abbiamo parlato di comportamenti: capitoli, tempi, interruzioni, ritorni. Ma c'è un secondo livello, per me ancora più interessante: le risposte.

Chi si occupa di gestione del tempo chiede: Quale attività ti sottrae più tempo durante la settimana? Lo psicologo: Quale aspetto della tua vita vorresti comprendere meglio? Rispondere aiuta il lettore a riflettere. E quando sceglie di condividere la risposta, aiuta te a capire quali problemi e obiettivi emergono dal tuo pubblico.

Una risposta non è una verità assoluta e non dice che la persona è pronta a comprare. Ma dice molto più di un'email. Il nome identifica la persona, la risposta comincia a raccontare la sua situazione. È la differenza fra Paolo e Luca davanti a Mario Rossi: anche Luca dovrà ascoltare e verificare, ma non parte da zero.

Messe insieme, le risposte raccontano anche il pubblico intero: quali problemi sono più sentiti, cosa merita un approfondimento, un nuovo servizio o un modo diverso di presentarti (nel prossimo capitolo vediamo un esempio concreto). Con prudenza: chi risponde non è tutto il tuo mercato, magari è solo la parte più interessata a quel tema. Ma anche questa è un'informazione, da confrontare e verificare.

Non lavori più solo sulle tue supposizioni. Hai cominciato ad ascoltare.

La differenza tra un database e una relazione

Se raccogli comportamenti e risposte solo per accumulare numeri, avrai un database più ricco, non un marketing migliore. Il cambiamento arriva quando usi ciò che impari per rendere più utile il percorso. Un capitolo è difficile? Lo migliori. Un argomento interessa a molti? Lo approfondisci. Una persona dichiara un problema preciso? Le proponi, quando è appropriato, un contenuto pertinente. Arriva alla fine e vuole parlarti? Le offri un appuntamento senza farla ricominciare da zero.

Non raccogli informazioni per sapere di più. Le raccogli per decidere meglio. Non elimina il lavoro commerciale e non garantisce vendite, ma ti permette di smettere di trattare tutti i lettori come se fossero uguali. E di smettere di correggere la pubblicità quando il problema magari è nel contenuto, o nel modo in cui chiedi al lettore di fare il passo successivo.

Un libro può diventare molto più di un libro

Mettiamo insieme i pezzi. Un libro online in cui il lettore avanza, risponde e svolge esercizi. Un cruscotto da cui vedi dove si ferma, cosa risponde e se chiede di parlarti. E un collegamento con gli strumenti con cui gestisci i contatti, per proporre a ciascuno, quando è autorizzato, il passo più pertinente. È un sistema che usa ciò che sai e aggiunge ciò che ai PDF manca: la possibilità di osservare il lettore e imparare da lui.

È da questa esigenza che è nato il progetto su cui lavoro oggi. L'ho chiamato EiO: eBook interattivo online. Non è un modo diverso di pubblicare un libro, ma un modo diverso di usarlo dentro un sistema di acquisizione clienti. Nel prossimo capitolo ti mostro cosa vede il lettore e, soprattutto, cosa puoi finalmente vedere tu.

Verifica · 3 domande

Hai letto davvero? Apri il capitolo 3

Al primo colpo sali di livello
1. Che cosa dimostra lo studio di Lumen Research?
2. Vedi un crollo di lettori fra il terzo e il quarto capitolo. Che cosa ti dicono i dati?
3. Una risposta a un esercizio è…

Capitolo 3 · Ti presento EiOSi apre quando completi la verifica qui sopra.
Capitolo 3

Ti presento EiO

Ricordi il libraio bendato? EiO serve a togliere quella benda.

Il nome sta per eBook interattivo online. Conserva ciò che rende prezioso un libro, cioè accompagnare qualcuno in un ragionamento, e aggiunge ciò che ai PDF manca: la possibilità di interagire con il lettore e di imparare da ciò che succede mentre legge.

Non ho inventato i libri online, né i questionari, le statistiche o le automazioni. Ho costruito un sistema che li riunisce per professionisti e consulenti, in cui il libro non è qualcosa da distribuire, ma il punto di partenza di un rapporto.

Il tuo libro non si scarica. Si vive.

Il PDF non ha niente di sbagliato: è utile, universale, adatto a mille scopi. Il problema nasce quando lo usi per acquisire clienti, perché dopo il download non vedi più nulla.

Con EiO il lettore riceve un collegamento e apre il libro nel browser, da computer, tablet o telefono, senza installare nulla. Trova tutto ciò che si aspetta da un libro. Ma durante la lettura può anche fare qualcosa: rispondere a una domanda, completare un esercizio, scegliere fra più possibilità, fare un piccolo test, seguire un approfondimento e, quando vuole, chiedere informazioni o prenotare una conversazione.

Non sono giochini per rendere il libro più divertente. Servono ad applicare le informazioni alla propria situazione. In un PDF sulla delega elencheresti le cinque attività che un imprenditore dovrebbe smettere di fare. In un EiO gli chiedi quali attività gli occupano più tempo, gli fai selezionare quelle delegabili e lo aiuti a costruire una lista di priorità. Non sta più leggendo consigli. Sta lavorando sul suo problema.

Ogni lettore lascia una storia. Prima non potevi vederla.

Con un PDF sai che cento persone hanno richiesto il documento. Con EiO vedi il percorso: quanti sono entrati, quanti hanno raggiunto ogni capitolo, quanti sono tornati, quanti hanno usato gli strumenti interattivi, quanti sono arrivati in fondo.

Questi dati non ti dicono cosa pensano le persone, ma ti mostrano dove guardare. Non cambi più il contenuto perché ti è venuta un'idea nuova. Lo migliori in base a ciò che osservi.

Il cruscotto EiO

Per rendere utilizzabili queste informazioni ho realizzato il Cruscotto EiO, l'area da cui il professionista osserva il comportamento dei lettori. Non serve essere un analista né usare programmi di statistica: numeri, grafici e riepiloghi ti indicano ciò che merita attenzione.

Ti mostro un esempio.

I dati di questa schermata sono simulati, ma le funzioni appartengono al sistema EiO.

In alto trovi quattro numeri: 214 persone hanno aperto il libro, 50 hanno lasciato l'email, 22 sono arrivate alla fine, 18 sono tornate a leggere in un altro momento.

Già così raccontano tre cose: 214 lettori non sono 214 contatti, solo una parte arriva in fondo, e qualcuno torna. Perché torni non lo sappiamo (interesse, voglia di approfondire, una lettura interrotta), ma vediamo il comportamento. E se si ripete, possiamo studiarlo.

Il grafico che potrebbe farti risparmiare una fortuna

La sezione Fin dove arrivano mostra come i lettori avanzano fra i capitoli. Nell'esempio, 214 persone aprono il libro, 178 raggiungono il primo capitolo, 127 il secondo. Al terzo ne arrivano solo 41. Il calo è fortissimo, e il cruscotto lo segnala da solo.

Senza saperlo, guarderesti solo costo per clic e costo per contatto, e continueresti a pagare per portare altre persone contro lo stesso muro. Il cruscotto ti fa invece una domanda precisa: cosa succede fra questi due capitoli?

Nell'esempio il calo arriva prima della sezione in cui si chiede al lettore di identificarsi. Forse la richiesta arriva troppo presto. O forse il capitolo prima non ha creato abbastanza interesse. Non lo sappiamo ancora, ma sappiamo dove cercare. Modifichiamo quel passaggio, lo semplifichiamo o lo spostiamo, e guardiamo le letture successive. Se più persone proseguono, è un buon segnale. Se no, nuova ipotesi.

EiO non serve soltanto a capire cosa fanno i lettori. Serve a migliorare continuamente il percorso che dovrebbe trasformarli in potenziali clienti. Un contenuto che puoi misurare e migliorare è un'altra cosa rispetto a un documento pubblicato e lasciato lì per anni.

Cosa rispondono i lettori

C'è un'altra sezione che considero preziosa: Cosa rispondono i lettori. Qui vedi le risposte che le persone scelgono di dare.

Nella schermata ci sono diversi strumenti: Lo specchio, Il conto che nessuno fa, La diagnosi del tuo percorso. Sono esercizi progettati per un libro specifico. Per ciascuno vedi quante persone l'hanno cominciato, quante l'hanno lasciato a metà e quali risposte hanno scelto. In Lo specchio, per esempio, 106 lettori hanno usato lo strumento, e il cruscotto mostra come si distribuiscono le risposte.

Così vedi quali situazioni vengono riconosciute più spesso e se le domande funzionano. Se cinquanta persone iniziano un esercizio e trenta lo abbandonano, forse è troppo difficile, troppo lungo, poco chiaro o progettato male. Non conosci la causa, ma sai dove guardare.

E poi ti fanno conoscere il pubblico. Sei un consulente di organizzazione aziendale e chiedi: Quale problema limita maggiormente la crescita della tua attività?

  • Non riesco a trovare collaboratori adeguati.
  • Non riesco a delegare.
  • Non ho abbastanza tempo per pianificare.
  • I processi aziendali dipendono troppo da me.

Dopo qualche settimana scopri che la maggioranza sceglie la delega. Puoi approfondirla nel libro, dedicarle un esercizio o costruirci intorno un servizio. Il libro diventa uno strumento per ascoltare il mercato, non solo per promuovere ciò che vendi oggi.

Naturalmente, se colleghi risposte personali a un contatto identificato, devi spiegare chiaramente al lettore come verranno trattate e rispettare le sue scelte. Niente raccolta di nascosto: rispondere deve essere utile prima di tutto a lui.

Non tutti i lettori arrivano dallo stesso posto

La sezione Da dove arrivano mostra quanti lettori portano i diversi canali (campagne, Google, Instagram, newsletter, collegamenti diretti) e cosa fanno dopo: quanti arrivano al modulo, quanti lasciano l'email.

Nell'esempio, Meta Ads ha portato 99 lettori e 21 email. La newsletter solo 13 lettori, ma 6 email. In proporzione, il secondo gruppo si iscrive molto di più. Non vuol dire che la newsletter sia il canale migliore: i numeri sono piccoli e i costi diversi. Ma ti insegna a distinguere il volume dalla qualità. E se colleghi questi dati ad appuntamenti e vendite, scopri quali fonti contribuiscono davvero ai tuoi obiettivi. Non guardi più solo i clic comprati. Vedi cosa succede dopo.

Il sistema ti avverte quando qualcosa non va

La sezione Da guardare segnala in automatico ciò che merita attenzione. Nell'immagine c'è un avviso: due lettori hanno compilato il modulo, ma la loro iscrizione non è arrivata al CRM. Hanno lasciato l'email, ma non riceveranno nulla. Un pezzo del percorso commerciale si è rotto, e senza un controllo nessuno se ne accorgerebbe.

Nello stesso riquadro trovi i punti di maggiore abbandono e il rendimento delle fonti. Il cruscotto ti dice dove guardare, poi decidi tu, eventualmente con il mio aiuto. Uno strumento intelligente non ti seppellisce di statistiche. Ti dice dove concentrare il lavoro.

Non devono arrivare tutti alla fine

L'obiettivo non è far finire il libro a tutti. Alcuni capiranno subito che non fa per loro, altri troveranno ciò che cercano nei primi capitoli, altri vorranno parlarti prima di arrivare in fondo.

Un libro letto per intero da cento persone che non porta nessuna richiesta di consulenza vale meno di uno completato da venti, cinque delle quali chiedono un appuntamento pertinente. Non è una gara di lettura. Per questo il cruscotto mostra anche le azioni finali (chi ha copiato una risorsa, usato un approfondimento, chiesto informazioni, inviato una richiesta) e, se il sistema è collegato ai tuoi strumenti commerciali, quante richieste diventano appuntamenti e poi clienti. Le statistiche non servono a essere belle. Servono a decidere meglio.

Un EiO non nasce per raccogliere tutti i dati possibili

Potremmo mettere domande e quiz in ogni pagina. Sarebbe un errore. Il lettore non è entrato per compilare un questionario infinito, ma per capire un problema e trovare una soluzione. Ogni domanda deve avere una ragione, ogni esercizio un beneficio, e il modulo arriva quando il lettore può capirne l'utilità.

Per questo, quando progetto un EiO, non converto un documento in pagine web. Lavoro sul percorso: cosa deve capire il lettore in ogni capitolo, quale difficoltà deve riconoscere, quale esercizio lo fa avanzare, quale domanda è utile e quando ha senso proporgli di approfondire con il professionista. È questo che trasforma un contenuto in un'esperienza. La tecnologia viene dopo.

Non leggi nella mente. Lasci che sia il lettore a raccontarsi.

Quando incontri un potenziale cliente che ha già letto il tuo libro, riflettuto sul suo problema e svolto alcuni esercizi, la conversazione è molto diversa da quella con chi ha sentito il tuo nome cinque minuti prima. Non perché tu sappia davvero leggere nella sua mente. Ma perché l'hai conosciuto attraverso un percorso costruito sulle tue competenze, e hai lasciato che fosse lui a raccontarti ciò che riteneva importante.

L'obiettivo non è sapere tutto dei tuoi lettori. È saperne abbastanza per aiutarli meglio e prendere decisioni commerciali più intelligenti. Nel prossimo capitolo vediamo come queste informazioni dialogano con il sistema che gestisce i tuoi contatti.

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Hai letto davvero? Apri il capitolo 4

Al primo colpo sali di livello
1. Nel cruscotto d'esempio, dove avviene il calo più forte di lettori?
2. Che cosa segnala l'avviso della sezione «Da guardare»?
3. Come deve usare le domande un buon EiO?

Capitolo 4 · Il libro che sa cosa dire dopoSi apre quando completi la verifica qui sopra.
Capitolo 4

Il libro che sa cosa dire dopo

Nel tuo libro per imprenditori chiedi:

«Qual è oggi la difficoltà che ti impedisce di far crescere la tua attività?»

  • Non riesco a trovare nuovi clienti.
  • Lavoro troppo e non riesco a delegare.
  • Ho clienti, ma guadagno meno di quanto vorrei.
  • Non riesco a organizzare il lavoro dei collaboratori.

Il lettore sceglie la seconda, completa un esercizio e chiude il libro. Con un PDF finirebbe lì. Con EiO quella risposta può diventare il punto di partenza di una comunicazione costruita sul suo problema. In automatico.

Quando una risposta diventa una conversazione

Se ha scelto di ricevere comunicazioni da te, il sistema può mandargli un'email proprio sulla delega: non un messaggio generico sui tuoi servizi, ma un approfondimento, magari la storia di un imprenditore che ha affrontato lo stesso problema. Qualche giorno dopo, un esercizio per individuare le attività che potrebbe affidare ad altri. Poi, se vuole, l'invito a valutare insieme la sua organizzazione.

Chi ha scelto la prima risposta riceverà altro: approfondimenti sull'acquisizione clienti, esempi di strategie, un invito a confrontarsi su quel tema.

Stesso libro, esigenze diverse. Perché dovrebbero ricevere le stesse email?

Le etichette che organizzano i tuoi contatti

Non serve saper programmare. Pensa a una rubrica in cui accanto a ogni nome puoi mettere delle etichette: Gestione del tempo, Acquisizione clienti, Organizzazione aziendale. Nel marketing digitale si chiamano tag. La rubrica evoluta che le gestisce, insieme a contatti e comunicazioni, si chiama CRM.

Quando un lettore risponde a una domanda del tuo EiO, il sistema passa la risposta al CRM e applica l'etichetta giusta. Ogni etichetta, se ci sono le autorizzazioni necessarie, può far partire una sequenza di email dedicata. Niente da fare a mano: una volta configurato, il percorso lavora da solo.

Vale per ogni professione. Il nutrizionista che chiede quale abitudine migliorare manda a chi fatica a organizzare i pasti un approfondimento sulla pianificazione settimanale, e a chi vuole pasti più equilibrati altro. Quando le risposte toccano aspetti personali delicati, vanno raccolte e usate con le cautele del caso.

La pertinenza conta perché nessuno compra un servizio solo perché ne vede la pubblicità. Lo considera quando riconosce un problema, capisce il valore di una soluzione e comincia a fidarsi di chi può aiutarlo. Una buona comunicazione accompagna questo processo invece di interromperlo con offerte.

Anche quello che il lettore fa può essere utile

Oltre alle risposte, EiO può passare al CRM alcuni comportamenti: il lettore raggiunge un approfondimento, completa un esercizio, mostra interesse per una proposta. Queste azioni possono essere registrate e, quando opportuno, associate a un contatto identificato, per far partire un'email, aggiornare un'etichetta o segnalare che la persona è arrivata a una certa fase.

Ma attenzione. Chi legge tre volte il capitolo sui prezzi non è per forza pronto a comprare: può essere interessato, perplesso o curioso. Un comportamento è un indizio. Una risposta è una dichiarazione. Nessuno dei due, da solo, è una certezza. Per questo il sistema va progettato con cura: non si trasforma ogni clic in un messaggio commerciale, si scelgono le informazioni che servono davvero ad aiutare il lettore a fare il passo successivo.

Il momento in cui il lettore diventa un potenziale cliente

Il nostro imprenditore ha letto, ha dichiarato di non riuscire a delegare, ha ricevuto un approfondimento, ha fatto un esercizio e ha cominciato a vedere i problemi della sua organizzazione. A un certo punto capisce che i consigli non bastano: gli serve qualcuno che lo aiuti a intervenire. Ed è lì che il sistema gli propone:

Vuoi esaminare insieme la tua situazione e capire quali attività potresti cominciare a delegare? Prenota una conversazione.

Non è una richiesta piovuta dal nulla. È la naturale continuazione del percorso. E se prenota, tu arrivi all'incontro conoscendo ciò che ha scelto di condividere.

Il tuo libro lavora anche quando non ci sei

Le persone leggono il tuo libro mentre sei con un cliente, fanno gli esercizi mentre sei in riunione, ricevono approfondimenti senza che tu scriva una riga, prenotano quando sentono di aver bisogno di aiuto.

Il sistema non acquisisce clienti da solo: dovrai comunque farlo conoscere, offrire contenuti di qualità e gestire le trattative. Ma una parte del lavoro la progetti una volta, la usi molte volte e la migliori con ciò che il cruscotto ti restituisce. La vera potenza dell'automazione non è mandare più email o accumulare tag. È far ricevere a ogni persona comunicazioni pertinenti, senza ricominciare ogni volta da zero.

E qui il cerchio si chiude. Il libro ti fa conoscere, le interazioni aiutano il lettore a capire il suo problema, il cruscotto ti mostra cosa succede, le automazioni accompagnano gli interessati verso il passo successivo. Non è più un eBook. È un sistema di acquisizione clienti costruito sulle tue competenze.

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Hai letto davvero? Apri il capitolo 5

Al primo colpo sali di livello
1. Che cos'è un tag?
2. Un lettore legge tre volte il capitolo sui prezzi. Che cosa significa?

Capitolo 5 · Tu fai il tuo mestiere. Al resto penso io.Si apre quando completi la verifica qui sopra.
Capitolo 5

Tu fai il tuo mestiere. Al resto penso io.

A questo punto avrai qualche domanda. Chi scrive il libro? Chi sceglie gli esercizi? Chi costruisce il sistema di lettura e il cruscotto, li collega a email, pagine e CRM, e controlla che tutto funzioni? E quanto tempo dovrai togliere al tuo lavoro?

Potresti imparare a fare tutto da solo. Ma se sei un consulente, un medico, uno psicologo, un formatore o un imprenditore, un lavoro ce l'hai già.

La mia risposta è semplice. Tu continui a fare il tuo mestiere. Al resto posso pensare io.

Non devi imparare a programmare, diventare esperto di marketing e nemmeno saper scrivere un libro. Devi conoscere il tuo lavoro: competenze, esperienza, un metodo che aiuta davvero le persone. Quella è la materia prima. Il mio lavoro è trasformarla in uno strumento che ti porti nuovi clienti.

Vent'anni dietro le quinte

Mi occupo di marketing digitale dal 2007, e ho aiutato imprenditori e professionisti attraverso tutte le stagioni che ti ho raccontato nel primo capitolo. Ma una cosa è sapere come dovrebbe funzionare un sistema di acquisizione clienti, un'altra è costruirlo e scoprire che i risultati non arrivano. È lì che comincia l'esperienza. Quando una pagina riceve visite ma nessuno chiede informazioni. Quando una campagna porta contatti che non comprano. Quando un'offerta è buona ma nessuno ne capisce il valore. Quando sulla carta è tutto giusto, ma qualcosa si rompe fra il primo clic e l'acquisto. Lì la teoria non basta: bisogna capire dove intervenire. È quello che faccio da vent'anni.

Le mie ore di volo

Oggi faccio in media fra dieci e quindici call a settimana con professionisti e imprenditori, e lavoriamo direttamente sui progetti: offerte, pagine, campagne, automazioni, dati. A volte il problema è strategico, a volte tecnico, spesso entrambi: un'offerta buona presentata male, un percorso ottimo bloccato da un errore di configurazione.

I piloti registrano le ore di volo. Io non ho mai tenuto un registro così preciso, ma se l'esperienza di un consulente si misurasse allo stesso modo, credo che potrei candidarmi con una certa tranquillità a guidare il prossimo veicolo diretto su Marte.

Il punto, però, è serio. Quando mi affidi un progetto non compri solo il tempo per realizzarlo. Metti al lavoro vent'anni di problemi risolti, errori riconosciuti e sistemi costruiti. Oggi, con l'AI, fare una pagina o scrivere del codice è molto più veloce. Ma sapere quale pagina costruire, quale percorso proporre, quali domande fare e cosa misurare richiede esperienza, giudizio e conoscenza del contesto. Nessun software te lo garantisce.

Il lavoro più importante comincia prima di scrivere

Quando mi affidi un EiO, non comincio impaginando. Comincio facendo domande. Molte. Perché il problema, quasi mai, è la mancanza di conoscenze: il consulente, lo psicologo o il formatore con anni di lavoro alle spalle hanno un patrimonio enorme. Il difficile è trasformarlo in un contenuto breve, chiaro e capace di interessare le persone giuste.

Per farlo uso quella che chiamo intervista di estrazione. Non mi interessa dove sei nato o quanti attestati hai appeso al muro, ma chi aiuti, quali problemi risolvi e cosa ti rende diverso. Ti chiedo situazioni concrete: le domande che ricevi più spesso, gli errori dei tuoi clienti, cosa hanno provato prima di arrivare da te, i risultati che cercano.

Da queste conversazioni emerge ciò che un professionista fatica a vedere da solo: il valore di conoscenze che considera normali solo perché le usa ogni giorno. Ed è da lì che nasce il libro.

Non ti scriverò un'enciclopedia

Non dobbiamo dimostrare tutto quello che sai. Costruiamo un percorso breve, di solito venticinque o trenta pagine equivalenti. Non per risparmiare lavoro, ma perché oggi ottenere venti minuti di attenzione è già una conquista. Se è difficile far leggere un articolo, non possiamo pretendere un fine settimana per un libro gratuito.

Il contenuto va al punto, e spesso la parte più difficile non è decidere cosa mettere, ma cosa lasciare fuori. Un buon libro per acquisire clienti deve far capire abbastanza del tuo valore da rendere desiderabile il passo successivo. E quel passo non è per forza un acquisto: può essere una richiesta di informazioni, un appuntamento, una conversazione per capire se ci sono le condizioni per lavorare insieme.

Dal tuo metodo a un'esperienza interattiva

Poi progettiamo l'EiO. Decidiamo insieme quali passaggi meritano un esercizio, quali domande aiutano a riflettere, quali risposte ti daranno informazioni utili, dove mettere un approfondimento e quando proporre il contatto. Ogni elemento ha una funzione: l'esercizio fa riconoscere un problema, la domanda chiarisce un obiettivo, il test aiuta a valutarsi, la chiamata all'azione apre la strada verso di te.

Realizzo il libro online e il cruscotto, verifico che il percorso funzioni sui principali dispositivi e che le risposte vengano registrate correttamente. Se hai già un PDF partiamo da quello, ma non lo copio sul web: lo esamino, lo adatto e progetto le interazioni. Se il libro non esiste, lo scrivo io partendo dall'intervista.

E se vuoi costruire anche tutto il sistema?

Un EiO funziona anche da solo, se hai già sito e newsletter: distribuisci il collegamento, guardi il cruscotto e ricevi le richieste dai tuoi canali.

Ma possiamo costruire intorno al libro anche l'infrastruttura commerciale: un sito essenziale, le pagine per presentarti e ricevere richieste, il CRM, le email di approfondimento, i collegamenti fra EiO e CRM, le automazioni che propongono contenuti diversi in base alle risposte e il sistema di prenotazione. A quel punto non ti consegno un libro, ma un impianto in cui ogni pezzo lavora con gli altri.

Un solo interlocutore, dal progetto alla messa online

Non mi limito a dirti cosa dovresti fare. Se concordiamo un progetto, lo porto a termine io. Non devi cercare qualcuno che trasformi il testo in un sito, uno sviluppatore per gli esercizi e un altro per il CRM, e poi passare settimane a coordinarli sperando che tutto si incastri. Seguo sia la strategia sia la realizzazione tecnica concordata.

Una strategia che nessuno realizza bene resta un documento. Un libro senza un percorso verso i tuoi servizi resta una bella pubblicazione. Un'automazione con i collegamenti sbagliati non automatizza nulla. Per questo la realizzazione, per me, fa parte della strategia.

Il tuo compito rimane quello che conosci meglio

Mi serve la tua collaborazione: raccontarmi come lavori, aiutarmi a capire il tuo pubblico e verificare che il contenuto rappresenti bene il tuo metodo. Ma la tecnologia puoi lasciarla a me. Tu continui a occuparti dei tuoi clienti, pazienti, allievi o della tua impresa.

Rimane una domanda: quanto costa? Nel prossimo capitolo trovi prezzi chiari e un perimetro definito. Senza preventivi misteriosi e senza doverti prenotare una telefonata solo per scoprire se parliamo di centinaia o di migliaia di euro. Prima di decidere se lavorare insieme, devi poter capire se il progetto è compatibile con la tua attività e il tuo budget.

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Hai letto davvero? Apri il capitolo 6

Al primo colpo sali di livello
1. Che cos'è l'intervista di estrazione?
2. Perché un EiO è breve, 25–30 pagine?

Capitolo 6 · Quanto vale smettere di lavorare alla cieca?Si apre quando completi la verifica qui sopra.
Capitolo 6

Quanto vale smettere di lavorare alla cieca?

Prima dei prezzi, una cosa. Non ti vendo una promessa di guadagno. Nessuno può garantirti seriamente cinque nuovi clienti, dieci appuntamenti al mese o cinquantamila euro in più. Dipende dal tuo mercato, dalla tua offerta, dal pubblico che raggiungi, dalla concorrenza, dalla tua capacità di vendita e dalle scelte delle persone.

Il mio lavoro è un altro: trasformare un contenuto distribuito alla cieca in uno strumento che ti mostra cosa fanno i lettori e, se vuoi, collegarlo ai tuoi strumenti commerciali. Non ti prometto più clienti. Ti offro più intelligenza tattica per capire e migliorare il percorso che dovrebbe portarteli.

Due possibilità, più una su misura

La soluzione A è per chi vuole il proprio EiO, con interazioni e cruscotto. La soluzione B aggiunge l'infrastruttura che fa dialogare il libro con sito, CRM e comunicazioni automatiche. Per esigenze diverse c'è la soluzione C, su misura.

Prima di sentire me, senti loro

Non sono l'ultimo arrivato. Ma è meglio se lo dicono altri.

Online dal 2007 · prima consulente del lavoro e formatore · raccontato da Millionaire · più di 80 libri

Video testimonianza
«Tutto quello che ho, tutto quello che sono, lo devo a Carlo D'Angiò.»

Francesco L'Erario · fondatore di Dentro la Musica. Diplomato al conservatorio, lavorava in fabbrica. Oggi insegna musica online.

«Un anno dopo ho un progetto mio, che mi somiglia, che un anno fa non sapevo nemmeno descrivere. Carlo non me l'ha regalato: mi ha insegnato a costruirlo. Non è un guru e non è un'agenzia, è un artigiano che segue una persona alla volta.»
Salvatore SaittaCyber security
«[…] si prende carico di tutte le problematiche tecniche, sgravandoti dal peso di acquisire troppe competenze. Senza il suo supporto avrei continuato a concepire progetti su progetti senza riuscire a realizzarne alcuno.»
Elena De GennaroIn tutoraggio con Carlo
«Dopo aver sentito un suo intervento mi son detto: questo qui è veramente preparato, sa bene di cosa parla e lo fa senza doppi fini.»
Alessandro BattagliaSu Facebook
Soluzione A

Il tuo EiO

1.800 €prezzo finale

Tempo previsto: 3 settimane

  • Intervista di estrazione
  • Scrittura o adattamento del libro
  • Libro breve, fino a 25–30 pagine equivalenti
  • Esercizi, test e interazioni
  • Cruscotto EiO
  • Chiamate all'azione
  • Collegamenti e verifiche tecniche per l'EiO
  • Sito, CRM, email e automazioni

1.000 € all'incarico, 800 € a saldo dopo il collaudo.

Parliamone in una call
Soluzione B

EiO + sistema completo

4.500 €prezzo finale

Tempo previsto: 2 mesi

Tutto quello che c'è nella soluzione A, più:

  • Sito web essenziale, fino a 4 pagine
  • Pagina commerciale dedicata
  • Configurazione CRM
  • Fino a 3 flussi automatici
  • Fino a 6 email scritte e configurate
  • Sistema di prenotazione call
  • Collegamenti e verifiche per tutto il sistema

2.500 € all'incarico, 2.000 € a saldo dopo il collaudo.

Parliamone in una call
Soluzione C

Su misura

Su preventivopersonalizzato

Tempo previsto: da concordare

  • Per un sito già articolato, un CRM particolare o più libri interattivi
  • Attività, costi, pagamenti e tempi scritti prima di iniziare
  • Nessuna sorpresa

Modalità di pagamento definite nel preventivo.

Parliamone in una call

I prezzi sono finali. Eventuali servizi di terze parti, hosting e abbonamenti software non sono compresi, salvo diversa indicazione nel preventivo.

Soluzione A — Il tuo EiO, pronto da utilizzare

Investimento: 1.800 euro.

Tutto il lavoro per il tuo libro interattivo, dall'intervista al cruscotto, con le chiamate all'azione collegate ai contatti che già usi. Ricevi un EiO funzionante, da distribuire con il tuo sito, i social, la newsletter o altri canali. Non serve il pacchetto B per usarlo.

Tempi di consegna: circa tre settimane dall'avvio operativo del progetto, se sei disponibile per interviste, verifiche e approvazioni.

Pagamento: 1.000 euro all'incarico e 800 euro a saldo, dopo il collaudo svolto insieme e prima della consegna definitiva.

Soluzione B — EiO e sistema completo di acquisizione

Investimento: 4.500 euro.

Tutto ciò che c'è nella soluzione A, più l'infrastruttura commerciale elencata in tabella. Così le risposte e le interazioni del tuo EiO, quando previsto e autorizzato, organizzano i contatti e fanno partire comunicazioni pertinenti.

Non è un sito illimitato né un impianto complicato. È un sistema essenziale in cui ogni pezzo ha una funzione: il libro fa conoscere il tuo metodo, il cruscotto ti mostra la lettura, le automazioni accompagnano gli interessati verso la consulenza.

Tempi di consegna: circa due mesi dall'avvio operativo del progetto, con la tua collaborazione per interviste, materiali e approvazioni.

Pagamento: 2.500 euro all'incarico e 2.000 euro a saldo, dopo il collaudo svolto insieme e prima della consegna definitiva.

Soluzione C — Un progetto costruito intorno alle tue esigenze

Hai già un sito articolato, usi un CRM particolare, vuoi più libri interattivi o hai esigenze diverse? Non ha senso forzarle in un pacchetto standard. Ne parliamo e definiamo un preventivo personalizzato: prima di iniziare saprai cosa verrà fatto, quanto costa, come si paga e in quanto tempo.

Nessuna sorpresa.

Come funzionano tempi e pagamenti

Io organizzo il lavoro e dedico al progetto il tempo necessario. Tu partecipi alle conversazioni concordate, fornisci i materiali e verifichi i contenuti nei tempi concordati, senza dover essere disponibile ogni giorno. Un'intervista che slitta di qualche giorno si recupera. Ritardi importanti spostano anche la consegna: le tre settimane della A e i due mesi della B presuppongono una collaborazione regolare.

Il pagamento è semplice: una parte all'incarico, il saldo dopo aver collaudato insieme il lavoro e prima della consegna definitiva. Attività comprese, eventuali revisioni e modalità del collaudo sono scritte nel documento d'incarico.

E dopo la consegna?

Se vuoi continuare a lavorare con me, per analizzare le statistiche, modificare il libro o far controllare l'impianto, possiamo concordare un servizio di assistenza continuativa. Non è obbligatorio, e lo definiamo in base al supporto che ti serve. Realizzazione iniziale, manutenzione e sviluppi successivi restano separati, così sai sempre quali costi prevedere.

Il valore non è nel libro. È in ciò che finalmente puoi conoscere.

Quanto vale sapere che cinquanta lettori su cento abbandonano il tuo libro sempre nello stesso punto?

Quanto vale scoprire che il problema che credevi più importante per i tuoi clienti non è quello che indicano più spesso?

Quanto vale arrivare a una conversazione conoscendo già le difficoltà che il potenziale cliente ha scelto di raccontarti?

Non c'è una risposta valida per tutti. Ma se non hai questi dati, non puoi usarli. Puoi continuare a distribuire il tuo libro, comprare pubblicità e sperare. Oppure puoi rendere visibile la lettura, formulare ipotesi, verificarle e intervenire. Non significa acquisire clienti in automatico. Significa lavorare con più informazioni. Ed è esattamente ciò che realizzo.

Il prossimo passo

Se pensi che un sistema così possa servire alla tua attività, parliamone. Non devi arrivare con un progetto pronto, né sapere quale CRM usare o come costruire le automazioni. Di questo mi occupo io.

Mi interessa capire cosa fai, quali servizi proponi, chi vuoi raggiungere e cosa vorresti migliorare. Da lì valutiamo se EiO fa al caso tuo e quale intervento ha senso.

Con un investimento chiaro, un perimetro definito e nessuna promessa che nessuno può mantenere. Perché il mio lavoro non è venderti la certezza di trovare clienti. È mettere la tua esperienza nelle condizioni di produrre informazioni che prima non avevi, e aiutarti a trasformarle in decisioni migliori.

Richiedi una call con Carlo

Raccontami in due righe chi sei. Ti rispondo io, via email, per fissare la call.

Quale soluzione ti interessa?